14 Commenti
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Avatar di Vincenzo Vitello

Ho da poco iniziato il mio percorso spirituale (ma è strano che la cosa comune a tutti è che questi percorsi iniziano sempre alla soglia dei 30 anni?) e penso che questo post sia molto bello.

In effetti, abbiamo commercializzato tutto, anche lo spirito. E questo ci chiede a maggior ragione di fare uso della capacità che certi percorsi vogliono venderti: la consapevolezza. Difficile.

Mettere “sul mercato” certe cose causa un fraintendimento su io stesso ho dovuto sbattere il muso, ovvero l’aspettativa di un risultato “veloce”. Perché dopotutto, il marketing dice proprio che più velocemente possiamo ottenere un risultato e più valore ha il prodotto. Ma non si tratta di prodotti, si tratta di tradizioni millenarie. E per noi occidentali ignoranti in materia, questo complica ancora di più le cose. Io ho avuto e sto avendo serie difficoltà a fare chiarezza sull’enorme varietà di “offerta” che si trova in questo mercato.

Per fortuna, ho (e abbiamo) tutta la vita davanti, giusto il tempo che serve per un cammino spirituale come tradizione comanda!

Grazie Emilio 🙏

Avatar di Emilio Dal Bo

ciao Vincenzo, se può esserti utile, scarica la mia guida alla meditazione, è gratuita e può darti una prima idea generale di cosa “dovrebbe” essere per un praticante all’inizio. La trovi in questa cartella, insieme alle altre guide: https://drive.google.com/drive/folders/1662E5VpJ8TlsXsB0v-5bZ7YUwp-ofywl?usp=sharing

Avatar di Vincenzo Vitello

meraviglioso, la guardo subito! Grazie 🙏

Avatar di Martina

Per non parlare della frustrazione che si prova quando inizi a meditare come fosse l’ennesima task e senti di non essere “performante”

Avatar di Emilio Dal Bo

non esistono cose più lontane tra loro come: performance e meditazione :)

Avatar di Vincenzo Vitello

e ti incazzi. E ottieni il risultato opposto. Oggi ho meditato due volte perché non ero soddisfatto delle performance della prima sessione…

Avatar di Emilio Dal Bo

c'è un mantra zen, la prajnaparamita, che recita: "non esiste né saggezza né miglioramento, in quanto non c'è nulla da raggiungere".

Ogni meditazione è perfetta così com'è, perché rispecchia la realtà, e nella meditazione impariamo a restare nella realtà.

Avatar di Martina

esatto, capisci la follia?! (però mi fa sentire meno sola)

Avatar di Monica Meli

Ciao Emilio, ti ringrazio perché da neofita della Meditazione e dello Yoga il tuo post mi ha rassicurata e mi ha dato tantissimi spunti di riflessione. E soprattutto, essendo una vita alla ricerca di ciò che è davvero "reale", come anche tu affermi, ciò che dici mi tocca nel profondo.

La spiritualità è sempre stata oggetto di business, di mercificazione, dalla notte dei tempi. E da quando ho capacità di giudizio ho cercato di non farmi coinvolgere dagli affabulatori. Così come, nell'era della Mindfulness sto utilizzando tutto il mio spirito critico per riconoscere chi vuole davvero trasmettere il suo sapere e le sue esperienze per accompagnarti nel tuo cammino o vuole semplicemente fare cassa. Buon pomeriggio ☺️🙏

Avatar di Emilio Dal Bo

grazie Monica 🙏🏻 quello che dici è comune a moltissimi praticanti che da un lato seguono un’intuizione, una necessità di ricerca, dall’altro si guardano attorno per evitare di essere raggirati dal primo guru di turno. Sappi che, se ti può servire, sono a disposizione per darti una mano con qualche consiglio :) scrivimi

Avatar di Monica Meli

Grazie ancora Emilio🙏

Avatar di Luigi Chiesa

Non capisco solo bene qual è il perimetro di quella che chiami "spiritualità contemporanea", esistono molti contesti oggi in cui le cose che menzioni sono tenute in considerazione comunque. La mindfulness, è vero, è una "meditazione depotenziata", ma spesso non viene neppure venduta come spiritualità infatti

Avatar di Emilio Dal Bo

Ciao Luca, la tua precisazione è giustissima.

Scrivendo l’articolo, avevo bene in mente la versione “dominante” della spiritualità contemporanea, quella che occupa la maggior parte del mercato, dei social, delle app, dei corsi online.

Sulla mindfulness hai centrato il punto. Quando viene proposta per quello che è, uno strumento di gestione dell'attenzione, non ha nulla da farsi perdonare. Il problema nasce quando viene rivestita di un'aura spirituale che non le appartiene, o quando viene usata per chiudere domande che invece andrebbero tenute aperte.

Ci sono contesti, come dici tu, in cui queste distinzioni vengono mantenute, altri contesti dove invece la separazione delle finalità è molto più labile.

Avatar di Pasquale Foglia

La nostra vita vacilla fino a quando non si raggiunge l'equilibrio interiore, cioè la moderazione. In medio stat virtus è il principio universale della natura che ritroviamo in ogni cosa, come le analisi del sangue e della pressione arteriosa, i cui valori non devono essere né alti, né bassi; ma anche nell'altezza delle persone: giganti e nani sono rarissimi. Del resto le pillole devono essere prese nella quantità prescritta! Guai ad abbuffarsi a tavola! Persino un eccesso di vitamine o di sali minerali è dannoso come una carenza!

Il principio universale della natura è anche il principio del bene e del male. In breve, ogni cosa sia materiale, sia psicologica, è contraddistinta da tre diversi parametri che sono: il troppo, la quantità intermedia e virtuosa e il troppo poco.

Questi tre parametri prendono nomi diversi ma si riferiscono sempre alla stessa cosa. Per esempio il denaro contradistingue la ricchezza, il ceto medio e la povertà.

Consiglio di leggere questo saggio pubblicato su substack e anche su wordpress.

https://pasqualefoglia.com/blog/principio-univerale-della-natura/

Attenzione: chiedo venia per i miei errori di qualsiasi genere, dovuti alla mia età (82 circa).