Gestione finanziaria minimalista: una guida ben fatta
La maggior parte delle persone passa la vita a rincorrere il denaro con una convinzione incrollabile: che esso sia la cura. La cura per l'ansia, per l'insicurezza, per la solitudine, per la noia.
Quella che stai per leggere è una guida che, in un contesto diverso, non sarebbe gratuita. Non perché contenga “segreti” o scorciatoie miracolose, ma perché raccoglie in modo organico concetti, strategie e decisioni che normalmente si acquisiscono in tre modi: studiando per anni, pagandole a un professionista, oppure commettendo errori costosi sulla propria pelle. Nel mio percorso (personale e professionale) li ho affrontati tutti e tre.
Tutto questo materiale, altrove, viene spesso venduto a moduli, corsi o consulenze individuali. Qui invece trovi una guida pensata per chi è disposto a ragionare sul proprio rapporto con il denaro a un livello più profondo della semplice “educazione finanziaria”.
Come scoprirai, l’obiettivo finale non è il lusso, ma la libertà. È la capacità di abbandonare un lavoro tossico, di andare in pensione 20 anni prima, di iniziare a passare il tuo tempo come hai sempre desiderato.
Con il termine Minimalista non intendo vivere di stenti o contare i centesimi, ma piuttosto applicare il principio di Pareto al denaro: eliminare con lucidità il superfluo — le spese che non aggiungono valore, i debiti che ti incatenano, gli oggetti che finiscono per possederti — per concentrare tempo ed energia su ciò che rende la vita davvero degna di essere vissuta.
⚠️ Avviso: sono andato molto lungo, per cui sulla tua mail la guida verrà interrotta. Aprila sul browser o scarica la bellissima versione ebook in pdf (17 pagine). Ma non dimenticarti di tornare a mettere un ❤️
Le informazioni riportate NON sono consigli di investimento, ma descrivono il metodo che io stesso ho applicato, assumendomi i rischi derivanti dagli strumenti scelti e dalle piattaforme selezionate.
PARTE 1: LA DECOSTRUZIONE
Prima di aprire un foglio di calcolo o parlare di investimenti, dobbiamo fare pulizia nella testa. Costruire un castello finanziario su fondamenta psicologiche marce significa vederlo crollare alla prima crisi di mercato o alla prima spesa impulsiva.
Queste sono le quattro leggi mentali da accettare prima di investire anche un solo euro.
1. Definisci la tua “missione” (o mollerai subito)
Senza una motivazione profonda, non reggerai i sacrifici necessari all’inizio. Risparmiare è doloroso se il fine è solo “avere più soldi”. È diverso se il fine è “non dovermi perdere l’infanzia di mio figlio” o “poter viaggiare tre mesi l’anno”. Il denaro è solo carburante. Se non hai una destinazione, girerai a vuoto finché non finisce la benzina.
Azione immediata: Prendi carta e penna (nel pdf ho lasciato gli spazi necessari a tutti i compiti) e scrivi la tua missione, il motivo per cui vuoi sistemare le tue finanze. Deve essere qualcosa di emotivo, non numerico. Non scrivere “Voglio 1.000.000 euro”, scrivi piuttosto “Voglio la libertà di smettere di lavorare tra 10 anni, comprare una barca a vela e navigare per il mondo”.
2. Il punto di sazietà: di più non è sempre meglio
Esiste una menzogna diffusa secondo cui la curva della felicità cresce in parallelo a quella del reddito all’infinito. Ma la scienza ci dice il contrario. Ne ho parlato approfonditamente in questa pubblicazione. Oltre una certa cifra, la curva si appiattisce. Un miliardario non mangia un cibo 1000 volte più buono del tuo, non ride 1000 volte più forte e non dorme in un letto 1000 volte più comodo. Una volta coperti i bisogni, gli sfizi e la sicurezza futura, ogni euro aggiunto ha un rendimento decrescente in termini di felicità. Capire questo ti libera dalla corsa del criceto: non devi accumulare all’infinito, devi solo arrivare al tuo punto di “sazietà”.
Ricorda: Il punto non è rinunciare a tutto. Il punto è sapere a cosa non rinunceresti mai.
Azione immediata: Sullo stesso foglio, descrivi una tua “giornata ideale tipica” nei minimi dettagli. Dove ti svegli? Cosa vedi dalla finestra? Cosa mangi a colazione? Come passi la mattinata, e il pomeriggio? Con chi ceni?
Il setaccio: Rileggi e sottolinea in rosso tutto ciò che serve solo a impressionare gli altri (gli “orpelli dell’ego”) e in verde ciò che ti dà gioia intrinseca. Cancella il rosso.
Il calcolo: Copia la parte “verde” e dalla in pasto a un’Intelligenza Artificiale (ChatGPT, Gemini, Claude) usando il prompt qui sotto:
Agisci come un consulente finanziario pragmatico ed esperto in ‘Lifestyle Design’. Qui di seguito ti incollo la descrizione dettagliata della mia “vita ideale’” Il tuo compito è trasformare questa visione in un budget mensile realistico.
Regole per l’analisi:
Geo-localizza i costi: Basa le stime sul costo della vita reale nel luogo descritto (o suggerisci luoghi economici se non specificato).
Accesso vs Possesso: Laddove possibile, calcola il costo per usare le cose (noleggio, sharing, abbonamenti) invece di possederle e mantenerle (es. noleggio barca vs acquisto barca).
Imprevisti: Aggiungi un margine di sicurezza del 20%.
Output: Dammi una stima di spesa mensile totale e il ‘Freedom Number’ (la cifra investita necessaria per coprire questa rendita passiva, calcolata con la regola del 4%).
Mostrami anche una versione lean (-15%) e una comfort (+15%) del budget.
Ecco la descrizione della mia vita ideale: [INCOLLA QUI LA TUA VITA IDEALE]
Vedrai, la risposta ti sorprenderà in positivo. Molto spesso, i sogni hanno un costo di realizzazione molto inferiore alle nostre aspettative. A volte, ci accorgiamo di avere già tutte le risorse necessarie; quello che manca è il coraggio di renderli realtà.
3. La trappola della relatività
La ricchezza non è un numero assoluto, è un confronto. Durante il mio lungo viaggio in Asia, ho vissuto con degli standard che in Italia avrei considerato “miserevoli”, ma laggiù ero sereno. Perché il contesto attorno a me non mi spingeva a desiderare altro. Tornato in Occidente, lo shock è stato brutale.
Mi sono reso conto che le persone riempiono il divario tra la loro realtà e le aspettative sociali con i desideri. Se i tuoi termini di paragone sono influencer su Instagram o colleghi che vivono sopra le loro possibilità, ti sentirai sempre povera, anche con uno stipendio da dirigente.
Ricorda: la povertà esiste, ma la miseria è spesso uno stato mentale causato dal confronto.
Azione immediata: definisci la tua scala della ricchezza, e scrivila sul tuo foglio. Rispondi alla domanda: quali sono le cose che mi fanno sentire nel benessere? Forse non è l’ultima borsa che ho preteso in regalo ma una cenetta di amore, ascolto e attenzione con il tuo partner. Forse non è un’automobile nuova fiammante ma l’affetto e la comprensione di mia figlia.
E ricorda: Il bene più prezioso per la finanza personale è non avere bisogno di impressionare nessuno.
4. Il coraggio di abbracciare la propria diversità
Se vuoi risultati diversi dalla media, non puoi comportarti come la media. La “persona media” oggi ha un’auto pagata a rate che non si può permettere, veste abiti firmati per impressionare sconosciuti, ha abbonamenti che non usa e zero risparmi per le emergenze. Seguire il gregge è costoso. Per raggiungere la libertà finanziaria, devi accettare di essere, agli occhi della società dei consumi, un po’ “strano”. Devi sentirti a tuo agio a guidare un’auto usata mentre i tuoi amici cambiano SUV ogni tre anni. Devi sentirti fiera di dire “non fa parte delle mie priorità” invece di strisciare la carta di credito per vergogna. L’anticonformismo è il tuo vero superpotere finanziario.
PARTE 2: LA DIFESA
C’è un vecchio adagio che dice: Non puoi riempire un secchio bucato. Prima di pensare a come guadagnare di più (che vedremo dopo), dobbiamo imparare a trattenere ciò che abbiamo. Il risparmio non è privazione; è efficienza. È spostare risorse da cose che non ti interessano a cose che ti trasformano la qualità di vita.
1. Tabula rasa delle spese: il metodo del cecchino
La maggior parte delle persone cerca di risparmiare sui caffè e poi butta migliaia di euro in interessi sui debiti o auto nuove. È come cercare di perdere peso tagliando la foglia di lattuga ma continuando a mangiare la torta. Per una gestione finanziaria minimalista, adotta queste tre semplici regole:
La Regola dei < 5€: Se una spesa è inferiore a 5 euro e ti migliora la giornata o ti fa risparmiare tempo, falla e basta. Non usare la tua energia mentale per decidere se comprare quel caffè o quel biglietto dell’autobus. La decision fatigue costa più di 2 euro.
La Regola dei > 100€: Per qualsiasi spesa sopra i 100 euro (o la soglia che decidi tu), applica il fermo biologico di 24 ore (o 30 giorni per acquisti molto onerosi). Dormici sopra. Il 90% delle volte, l’impulso svanirà.
Kill-Switch sugli Abbonamenti: Rivedi i tuoi estratti conto. Netflix, Dazn, palestre fantasma, app premium. Se non le usi settimanalmente, cancellale. Per ciò che vuoi mantenere, condividi (legalmente) le spese tramite piattaforme di sharing, come Together Price.
Azione immediata: collegati al tuo estratto conto e controlla le tue spese ricorrenti, valutando la reale necessità di ogni singola voce. Elimina tutto il resto. Fidati, non hai bisogno di servizi di streaming. Hai la casa piena di libri non letti, lo so :)
Io, ad esempio, ho eliminato tutte le piattaforme di streaming, e per gli abbonamenti premium ho creato dei gruppi di condivisione: Audible, Spotify, Canva, Duolingo, il Post. Tutti questi abbonamenti, insieme, mi costano 8 euro al mese.
2. Attacco alle Big Three
Il vero risparmio non si fa sulle confezioni maxi o sulle pile AAA comprate dai cinesi; si fa sulle tre voci che drenano il 70% del tuo reddito: casa, trasporti, cibo.
Casa: È spesso la spesa singola più grande. Se sei giovane o flessibile, considera l’house hacking (vivere in una casa e affittare le altre stanze per coprire il mutuo/affitto) o semplicemente ridimensionati. Vivere in una casa più piccola per qualche anno può finanziare decenni di libertà futura.
Azione immediata: rispondi a queste domande sul tuo foglio. Devo per forza vivere nella città in cui vivo? Potrei spostarmi, eventualmente, in un comune limitrofo? Ho bisogno di tutto questo spazio? Oppure ne vorrei di più e in centro non me lo posso permettere?
Ad esempio, io a Verona spendo il 30% in meno per l’affitto, in una casa grande il doppio di quella che avevo a Milano. Ho una qualità di vita più alta, maggiori spazi verdi, e se proprio devo venire a Milano ci arrivo in un’ora con il treno.
Trasporti: Qui l’ego fa danni incalcolabili. Un’auto nuova perde il 20-30% del valore appena esce dal concessionario.
Strategia consigliata: Compra un’auto usata affidabile, pagala tutta e subito, guidala per 3-4 anni e rivendila ancora con un deprezzamento sostenibile. Ecco una simulazione realistica:
Scenario A: Auto Nuova
Acquisto: 25.000 € (+ interessi)
Vendita (dopo 4 anni, 60.000 km): 12.500 €
SOLDI BRUCIATI: 12.500 €
Scenario B: Auto Usata (di 4 anni)
Acquisto: 12.500 € (cash, zero interessi)
Vendita (dopo altri 4 anni, 120.000 km): 7.500 €
SOLDI BRUCIATI: 5.000 €
RISPARMIO NETTO: 7.500 € (il 30% del totale, senza contare gli interessi risparmiati!)
Regola d’oro: Non fare debiti per beni che si svalutano.
Cibo: Mangiare fuori costa 3-4 volte più che cucinare. Impara il Meal Prep (preparare i pasti in anticipo, ci sono centinaia di video su youtube). Non è solo risparmio, ma è anche molto più salutare. Riserva il ristorante per le occasioni speciali, non per la pigrizia del martedì sera.
3. Gestione del debito: chiudi l’emorragia ASAP
Esiste debito buono e debito cattivo.
Debito cattivo (tossico): Carte di credito rateali, prestiti personali per consumi, finanziamenti auto. Hanno tassi di interesse spesso a doppia cifra. Estinguerli è la tua priorità assoluta. Ripagare un debito al 10% equivale a fare un investimento sicuro che rende il 10% netto. Nessun mercato ti garantisce questo rendimento.
Debito buono: Mutui a tasso ragionevole per immobili che generano reddito o aumentano di valore. Questi possono essere tollerati (se gestiti con intelligenza), ma solo se li reggi psicologicamente.
Azione immediata: fai una lista (sincera) di tutti i debiti che hai in essere. Categorizzali come “buoni” o “cattivi”. Costruisci subito un piano di estinzione a breve termine di tutti quelli cattivi. Questa azione ha la priorità assoluta su tutti gli altri investimenti.
4. Il fortino delle emergenze
Prima di investire, devi costruire uno scudo che ti protegga dalle avversità. Metti da parte almeno 6 mesi (con l’obiettivo di arrivare a 12) di spese essenziali su un conto separato e liquido. Per 6 mesi considera 10-12.000 euro, per 12 mesi 20-25.000 euro.
Ricorda: Questi soldi NON esistono. Sono in un fortino corazzato da aprire SOLO in caso di reale emergenza. Questi soldi non sono un investimento, ma sono un’assicurazione sulla serenità. Ti permettono di non dover disinvestire se si rompe l’automobile o il ponte dentale e, soprattutto, ti danno il potere di dire “no” a situazioni lavorative o personali che ti soffocano.
Mio nonno materno, uomo calabrese nato nel 1895, nascondeva i suoi risparmi nella parete, intonacandoci sopra. Il fatto di dover rompere il muro della cucina per spenderli, era un’ottima ragione per pensarci su :)
PARTE 3: L’ARCHITETTURA
La forza di volontà è una risorsa limitata. Se ti affidi alla disciplina per risparmiare ogni mese, fallirai. Devi costruire un sistema che funzioni anche quando sei stanca, distratto o pigra. Devi rimuovere l’umano dall’equazione.
1. Calcola il tuo freedom number
Non inseguire “più soldi possibili”. Datti un target. Avere un numero preciso trasforma un sogno vago in un obiettivo concreto. Anche solo coprire le spese principali ti dà una sicurezza mentale indistruttibile.
Azione immediata: Calcola le tue spese mensili minime indispensabili per vivere molto bene, secondo gli standard che hai individuato in precedenza. Moltiplica per 12 e poi per 25. Quella è la cifra che, investita correttamente, potrebbe teoricamente mantenerti a vita.
Supponendo che io possa vivere dignitosamente con 2.000 euro al mese. Il mio freedom number sarebbe: 2000 x 12 x 25 = 600.000€
Se investissi quei 600.000€ in un paniere diversificato di investimenti (ETF, dividendi, materie prime, obbligazioni, conti deposito…) con un guadagno medio del 5% annuo (al netto delle imposte) guadagnerei:
600.000 x 5% = 30.000€ / anno ➡️ 2.500€ / mese
Et voilà! Senza dover lavorare, senza toccare il capitale e senza considerare l’accrescimento del valore intrinseco delle azioni nel tempo.
Nota: questa non è una legge fisica, ma una stima prudenziale basata su dati storici. Ci saranno anni in cui il rendimento sarà superiore al 5% e altri in cui sarà inferiore. Usala come riferimento, non come certezza.
Tuttavia, come vedi, non è una cifra assurda. Con il giusto impegno, metodo e qualche rinuncia, ci si può arrivare senza rivoluzioni copernicane. Anzi, sono sicuro che molti lettori e lettrici; tra case di proprietà, risparmi e investimenti dispongono già di una cifra del genere. Ma non sanno di poter godere attivamente di quelle risorse.
Quindi, ora passiamo all’azione.
2. La Regola 50-40-10
Per non impazzire con la contabilità, segui questa ripartizione ideale del tuo reddito netto:
50% Necessità: Affitto/Mutuo, bollette, spesa alimentare, trasporti.
40% Investimenti/Risparmio: Il tuo futuro. Se vuoi accelerare il raggiungimento del tuo freedom number, cerca di spingere questa percentuale più in alto possibile, erodendo le altre due.
10% Desideri: Uscite, hobby, sfizi. Spendi questi soldi senza sensi di colpa. Sono lì per quello.
Azione immediata: Prendi le tue entrate e suddividile di conseguenza. Facciamo un esempio di 2.000€ al mese.
50%: 1.000€ per affitto/mutuo, bollette, spesa alimentare, trasporti.
40%: 800€ destinati a investimenti e conti deposito (dopo li vediamo)
10%: 200€ per cene fuori, shopping e hobby.
Questo significa che se guadagni 2.000 euro al mese devi considerare di guadagnarne 1.200. Gli altri 800 non li vedi nemmeno.
3. Distribuzione automatica mensile
Questo è il singolo consiglio più potente della guida: Non risparmiare ciò che resta dopo aver speso. Spendi ciò che resta dopo aver risparmiato.
Il Setup a 3 conti correnti - FONDAMENTALE
Conto di atterraggio: Dove arriva lo stipendio o l’introito della tua attività. STOP. Non attivare una carta di debito o credito per questo conto, perché serve solo per ricevere soldi e distribuirli tramite bonifico ai conti specifici. Qui, possibilmente su un conto deposito SEPARATO con interessi garantiti, puoi tenere il tuo fortino di emergenza a 12 mesi. Per questa finalità uso ING Direct (canone gratis, zero spese accessorie, conto deposito annesso).
Conto spese: Dove dirigi il tuo budget mensile da cui escono tutte le tue spese fisse (bollette, affitto, abbonamenti, rateizzazioni), correnti (cibo, trasporti, beni di prima necessità) e sfizi (su una sezione separata in cui destini il 10%). Per questa finalità uso Revolut (canone gratis, carte digitali e fisiche, zero spese accessorie, portafogli separati interni per qualsiasi obiettivo, oggi anche con conto deposito annesso). Inoltre, su Revolut posso impostare limiti, avvisi di spesa e monitorare le uscite per categoria.
Conto Investimenti/Risparmio: Dove dirigi il 40% destinato a far lavorare i soldi al posto tuo. È una strada a senso unico: (quasi) impossibile il prelevare, automatico il versare. Per questa finalità uso Trade Republic, una banca tedesca con canone gratuito che garantisce il tasso di interessi della BCE sui soldi liquidi (in pratica un conto deposito garantito ma non vincolato) e offre una vastissima selezione di azioni, ETF, private equity, depositi vincolati. Come deposito alternativo, uso Nexo, dove NON acquisto nessuna crypto, ma deposito EURx vincolati a 12 mesi con una commissione del 10% annua (nota su Nexo: questa è una scelta personale, consapevole e non adatta a tutti. Il rendimento è più alto proprio perché il rischio non è nullo, non essendoci il fondo di garanzia interbancario).
Come vedi, per quattro banche spendo 0€ di canone mensile.
Azione immediata: Apri i conti necessari e imposta, dal tuo conto di atterraggio, due bonifici automatici il giorno dopo che ricevi lo stipendio o l’introito della tua attività. Il 60% sul conto spese, il 40% sul conto investimenti. I soldi devono sparire dal conto di atterraggio prima che tu possa vederli.
Creando questo ecosistema, devi solo essere disciplinata una volta sola (quando imposti il sistema), poi la macchina lavora per te.
Ricorda: il budget è sacro, non vale sforare :)
PARTE 4: L’ATTACCO
Hai definito la tua missione. Hai tagliato le spese inutili. Hai calcolato il tuo freedom number. Hai automatizzato il sistema. Ora, e solo ora, puoi premere sull’acceleratore. Esiste un limite matematico a quanto puoi risparmiare (non puoi spendere meno di zero), ma non esiste un limite teorico a quanto puoi guadagnare. La vera libertà finanziaria si ottiene lavorando su entrambi i lati dell’equazione.
1. Aumentare l’input (guadagni)
Il minimalismo è potente, ma l’aumento delle entrate è esplosivo.
Anticipa il dolore: Se sei nella fase di accumulo, devi essere disposta a fare oggi ciò che gli altri non vogliono fare, per avere domani ciò che gli altri non potranno avere. Un anno di lavoro focalizzato e intenso può valere cinque anni di carriera “normale”.
Job Hopping + negoziazione: La realtà aziendale raramente paga quanto il mercato. Cambiare azienda strategicamente ogni 2-3 anni è spesso il modo più rapido per alzare lo stipendio del 15-20%. Se resti, negozia periodicamente un aumento. Non lasciare soldi sul tavolo per timidezza.
Side Hustle scalabili: Se dev’essere un’attività secondaria, evita di scambiare altro tempo per denaro (come fare il driver o le consegne). Cerca attività scalabili: crea contenuti, prodotti digitali, affiliazioni. Costruisci asset che possono lavorare (e vendere) anche mentre dormi. All’inizio guadagnerai poco, ma il potenziale nel tempo è asimmetrico.
Lavora per imparare, non (solo) per guadagnare: Soprattutto all’inizio, scegli ruoli che ti insegnino skill vendibili (vendita, marketing, gestione), anche se pagano meno. L’investimento su te stesso ha un ROI (ritorno sull’investimento) infinito.
Ho parlato approfonditamente di questa tematica nel precedente numero: Quante competenze professionali dovresti sviluppare?
2. Investimenti: la noia è tua amica
Se i tuoi investimenti ti divertono, probabilmente stai perdendo soldi. Il vero investimento è noioso. È come guardare l’erba crescere.
La magia dell’interesse composto: I soldi generano soldi, che generano altri soldi. All’inizio la curva è piatta, poi diventa verticale. Ma serve tempo. L’ingrediente segreto di Warren Buffett non è la genialità, sono gli 80 anni di permanenza nel mercato.
Strumenti semplici (ETF indicizzati): Dimentica il trading giornaliero, le crypto del momento o la selezione di singole azioni (stock picking) se non sei un professionista. Per il 99% delle persone, la strategia vincente è comprare un’indice intero. Gli ETF che replicano l’S&P 500 o il Nasdaq e l’Oro battono la maggior parte dei gestori attivi nel lungo periodo. Costi bassi, diversificazione massima.
PAC (Piano di Accumulo): Investi la stessa cifra ogni mese, in automatico, cascasse il mondo. Se il mercato scende, compri “in saldo”, se sale, il tuo capitale cresce. Questo elimina l’emotività e il rischio di sbagliare tempismo (timing the market). Su Trade Republic i PAC sono a zero commissioni.
Meno tocchi, meglio è. I portafogli migliori sono spesso quelli dei defunti. Perché? Perché non li toccano. Smetti di guardare le quotazioni ogni giorno.
Il mio portafoglio, easy mode. Non prenderlo come consiglio di investimento, ma come esempio di allocazione.
40%: Deposito vincolato su Nexo
40%: ETF su Nasdaq - ISIN: LU1829221024 (PAC mensile su Trade Republic)
20%: ETF su Oro - ISIN: IE00B4ND3602 (PAC mensile su Trade Republic)
Perché ho scelto il Nasdaq e non S&P500 o MSCI? Nell’epoca in cui viviamo tutto dipende dalla tecnologia, per cui preferisco investire su aziende che hanno un potenziale di crescita più esplosivo. Ovviamente, le oscillazioni sono più voluminose, ma non è capitale di cui necessito nel breve-medio periodo.
Nota: Io non sono un professionista, ma se volessi farti seguire da una persona competente, umana e soprattutto brava nel suo lavoro, posso girarti il contatto del mio consulente finanziario. Scrivimi e te lo mando.
Importante: il mio fortino delle emergenze NON è calcolato negli investimenti, ma è tenuto in un conto deposito separato.
La mia previsione: in base all’attuale cashflow e al mio tasso di risparmio/investimento, dovrei raggiungere il freedom number in circa otto anni (sono partito tardi, senza eredità né proprietà regalate). Ovviamente potrà succedere di tutto nel futuro, ma il pensiero che a 47 anni potrei smettere di lavorare per garantirmi un’esistenza dignitosa è, per me, una spinta enorme.
In ogni caso, la mia idea di libertà non coincide con l’ozio: significa poter scegliere i progetti a cui dedicare tempo ed energie senza l’ansia della sussistenza.
E la cosa più importante è che non sto vivendo di stenti in questi anni. Al contrario, mi sto concedendo tutto ciò che mi arricchisce nel profondo — viaggi, esperienze, passioni, maratone… Ho eliminato il superfluo, e non ne sento la mancanza.
PARTE 5: LA TRAPPOLA DEL SUCCESSO
Congratulazioni, il sistema inizia a funzionare. Il patrimonio cresce. Ma qui si nasconde il pericolo più subdolo: l’inflazione del tenore di vita e la perdita di senso.
1. L’adattamento edonico
È la legge più crudele della psicologia umana: ci abituiamo a tutto. La macchina nuova ti emoziona per due settimane, poi diventa solo “la macchina”. La casa più grande diventa normale in un mese. Se ogni volta che guadagni di più, spendi di più, non diventerai mai libero. Sarai solo un criceto che corre su una ruota più costosa.
La regola d’oro: Quando il tuo reddito aumenta, aumenta la percentuale di risparmio, non (solo) le spese. Mantieni il tenore di vita di quando guadagnavi meno, e investi la differenza. Oppure, approfittane per estinguere i tuoi debiti prima del previsto. È qui che si crea il “gap” della ricchezza.
2. Il fascino subdolo della reputazione
“Più la scimmia sale sull’albero, più le si vede il culo”. Quando hai successo, la gente ti osserva. C’è una pressione sociale a dimostrare il proprio status: orologi, auto, cene costose…
Ricorda: i soldi “veri” sono silenziosi. I soldi “nuovi” sono fragili e tentano di fare rumore per essere notati. Il vero lusso non è impressionare gli altri, ma non avere bisogno di impressionare nessuno. La libertà di girare in maglietta e jeans sapendo che il tuo futuro è al sicuro vale più di qualsiasi logo stampato sul petto.
3. Definire il proprio successo
Questo è il concetto che manca a molti multimilionari infelici. Se non definisci cosa significa “successo” per te, l’asticella si sposterà sempre più in alto. Ho visto persone incapaci di spendere i soldi risparmiati, quando finalmente era ora di spenderli, e ne ho viste tante altre spendere soldi che non avevano nella convinzioni che prima o poi sarebbero diventate ricche.
Il denaro è uno strumento di scambio: all’inizio scambi tempo per guadagnare denaro; quando ne hai abbastanza, puoi iniziare a scambiare il denaro per riavere la vita in omaggio. E no, non ti sto dicendo di vivere da cani fino alla pensione, per poi diventare la più ricca del cimitero. Con il metodo della Gestione Finanziaria Minimalista scegli il tuo stile di vita (a monte, e secondo i tuoi ideali) e lo mantieni sia mentre devi lavorare per sostenerlo, sia quando non hai più bisogno del tuo lavoro per godertelo (molto prima del previsto).
CONCLUSIONE
Tutto questo protocollo – il risparmio, gli investimenti, gli ETF, il minimalismo – serve a questo:
Farti poggiare la testa sul cuscino la sera senza quel nodo allo stomaco.
Sapere che se domani il mondo impazzisce, tu e la tua famiglia siete al sicuro (finanziariamente).
Comprare la libertà di usare il tempo che hai a disposizione come diavolo piace a te.
Non aspettare di essere ricco o ricca per essere felice. La felicità, come la ricchezza, è un’abitudine. Puoi iniziare anche oggi.
Metti un like ❤️ fai un restack e condividi questo progetto, mi è di grande aiuto :)
C’è una differenza sottile ma fondamentale tra il sapere cosa ci fa stare bene e il praticarlo davvero, integrandolo nella nostra biologia.
Il percorso Breatheam nasce per colmare questa distanza. Ti guiderò attraverso un viaggio che intreccia antiche pratiche di consapevolezza con le più recenti scoperte neuroscientifiche. L’obiettivo non è aggiungere nozioni, ma togliere il superfluo e riconnetterti con le tue risorse interne attraverso l’esperienza diretta.
Se senti che è il momento di trasformare la tua vita con un metodo strutturato, parliamone a voce.
Dall’archivio di Trasumanare
35 cose di cui sono abbastanza sicuro: SOLDI
Eccoci nella terza e ultima lista delle “cose di cui sono abbastanza sicuro”. Nelle scorse settimane ho parlato della VITA in generale e del LAVORO. Oggi invece si parla di SOLDI.











Condivido al 110%. Io sono più vecchio ma è ESATTAMENTE quanto ho fatto dai 45 ai 58 anni (e continuo a fare, ormai è abitudine).
Partivo da zero, dopo un divorzio e una vita da criceto.
Non avevo Trade Republic (che ho ora) o gli ETF ma ho trovato altri modi.
È TUTTO LÌ DENTRO.
A 58 ho smesso di lavorare, la pensione non so quando arriverà (65 forse, 68, boh) ma non è un problema. E non ho vissuto male, anzi, morissi oggi ho fatto una gran bella vita! Da oltre 2 anni sono completamente padrone del mio tempo e di me stesso. E continuo, finché il buon Dio vorrà.
Ho impostato la mia vita così, già da qualche anno, sono circa 7. Mi ha svoltato in ogni ambito, serenità su tutti. Questa contenuto è letteralmente ORO. Grazie